Relazione di Marcello Tarozzi al Congresso dell’Unione Comunale di Imola
5 Novembre 2010 – 13:53Care delegate, cari delegati,Nei sondaggi il Paese più felice d’Europa non è, come si potrebbe pensare, uno degli stati baciati dal sole del Mediterraneo, bensì la Danimarca. Questo perché la cosiddetta religione civile, e cioè il senso di appartenenza ad una comunità nella quale i doveri vengono prima dei diritti, permea la società di quel Paese. Si è cittadini perché si accettano le regole della convivenza della comunità, i diritti vengono dopo. Gli Illuministi ci hanno insegnato che la ricerca della felicità individuale è un nostro diritto, ma si è davvero cittadini se si ha coscienza dei doveri verso la propria comunità. Una società schiettamente liberale è caratterizzata da amministratori pubblici responsabili di fronte ai cittadini, equilibrio dei poteri e rispetto delle leggi. Oggi in Italia non è così. È necessario ritrovare un nuovo civismo e tornare a pensare che la nostra comunità è il riferimento primario della nostra vita con gli altri. La celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sarà un’occasione straordinaria per lanciare una serie di iniziative diffuse per rafforzare il senso di una nuova cittadinanza.La destra aveva vinto nel 2008 perché aveva promesso una grande modernizzazione dell’Italia. Oggi è chiaro che questo progetto sia fallito. Berlusconi non può rappresentare i settori più dinamici della società italiana, ma anzi sta costituendo un freno alla crescita del Paese. Gli stessi poteri forti che lo avevano appoggiato, si stanno apertamente smarcando dalla sua compagine. Le sempre più aperte critiche della Confindustria sono la testimonianza che l’asse costruito negli anni scorsi si sta incrinando. E la destra come risponde? Con i dossier e la paura. Gli scandali e gli abusi di potere emersi in queste settimane sono la conferma che l’Italia si merita un governo diverso che la traghetti verso le riforme necessarie per poter ripartire. “La spazzatura non c’è solo in diverse strade del mondo ma in tante anime”: lo ha detto Benedetto XVI nell’ultima Udienza Generale. Parole che vorrei fossero scolpite nel marmo. Mentre Roma brucia, qualcuno si occupa di nani e ballerine. Stanno portando davanti agli occhi dei nostri figli cattivi esempi. È ora di fare pulizia. È una bella notizia, che contrasta con le cronache di questi giorni, quella dell’elezione a Segretaria della CGIL di Susanna Camusso. Una donna alla guida del maggior sindacato italiano; di queste notizie ne vorremmo di più.Da fenomeno mediatico presentatosi come il modernizzatore della Patria, il Premier ormai sembra essere il freno tirato che blocca la politica di questo Paese. Quando ci confrontiamo con cittadini non ancora convinti della nostra proposta politica poniamo loro quattro semplici domande:1) Da quando Berlusconi, Fini e Bossi sono al governo (ricordiamoci che dal 2001 al 2010 hanno governato per sette anni) le nostre tasse sono calate?No, la loro promessa di diminuire la pressione fiscale è stata disattesa. Anzi, il potere di acquisto dei ceti medi è diminuito ulteriormente in questi anni. Siamo un Paese nel quale il 10% della popolazione detiene oltre il 50% della ricchezza. Per questo noi del Pd non perdoniamo a questa destra di avere imbrogliato gli italiani. A Imola abbiamo un’idea diversa; nella nostra città pensiamo che chi ha di più, debba e possa contribuire di più per garantire i servizi che la destra vorrebbe che anche qui il Comune tagliasse.2) Da quando Berlusconi, Fini e Bossi sono al governo ci sentiamo più sicuri?Vi ricordate l’escalation di dichiarazioni sulla mancanza di sicurezza degli italiani a causa delle presunte “invasioni” di immigrati delle coste del nostro Paese? Ebbene questo governo ha umiliato le forze dell’ordine, tagliando le risorse per gli operatori della sicurezza e inventandosi le “ronde”. Saremmo curiosi, a Imola, di vedere queste ronde. La destra ha la grande responsabilità politica di avere giocato con le paure della gente. Anche per questo noi del Pd non perdoniamo a questa destra di avere imbrogliato gli italiani. A Imola il Comune ha invece messo in campo il progetto “Imolattiva”, con gli assistenti civici che sono ormai una presenza rassicurante per la nostra comunità.3) Da quando Berlusconi, Fini e Bossi sono al governo la scuola italiana è migliore?Hanno tagliato 8 miliardi al sapere. Un Paese acquista una coscienza critica se la cultura e il sapere sono diffusi. Non chiamiamo più l’operato della Gelmini “riforma”. Hanno coscientemente umiliato il mondo della scuola perché così fa comodo. Solo tagli, senza nessun progetto per il futuro. Anche per questo non li perdoneremo per avere imbrogliato gli italiani. A Imola, ricordiamolo ancora una volta, abbiamo il 44% di accessi ai nidi e pensiamo che il sapere e la formazione non debbano essere appannaggio di pochi.4) Infine, da quando Berlusconi, Fini e Bossi sono al governo c’è più lavoro?C’è meno lavoro, e a soffrirne sono soprattutto i giovani. Oggi la disoccupazione giovanile è di poco al di sotto del 30%. Non si è data una risposta seria alla crisi. Non si è voluto mettere in campo una vera riforma degli ammortizzatori sociali e si sono reintrodotte diverse forme estreme di precarizzazione del lavoro. Se la crisi ci ha posto di fronte alla necessità di ripensare in parte il nostro modello di sviluppo, la destra non ha voluto elaborare un nuovo progetto per il futuro dell’Italia e anche per questo non li perdoneremo per avere imbrogliato gli italiani. A Imola, al contrario, il Comune ha introdotto un contributo di 600 euro per tutti coloro che, colpiti dalla crisi, non avevano copertura di ammortizzatori. E tutto questo in una fase nella quale gli Enti locali vengono penalizzati dal Governo. Come se il problema dell’Italia fossero i Comuni, le Province o le Regioni. Sarebbe ora di rendere più consapevoli gli italiani dei veri sprechi che vengono perpetuati. Vorremmo sapere perché, ad esempio, la scuola diretta dalla moglie di Bossi ha ricevuto da Tremonti 800.000 euro; vorremmo sapere dal Ministro Brunetta, che continua a dire che sta operando una grande riforma della pubblica amministrazione, perché le spese dei Ministeri sono aumentate e vorremmo sapere perché diversi Comuni guidati da amministrazioni di centrodestra e con bilanci disastrati hanno ricevuto in questi anni milioni di euro dal Governo, mentre i Comuni virtuosi devono confrontarsi quotidianamente con il patto di stabilità. Non credo ci verrà data risposta.Abbiamo una destra in forte difficoltà e una Lega Nord preda di fortissime contraddizioni. Il Pd è l’unica forza che può guidare l’alternativa, ma non sempre le loro difficoltà portano consenso al nostro progetto.Troppo spesso il nostro lavoro nel territorio viene ostacolato da conflittualità evitabili, soprattutto in questo momento politico. Non possiamo pretendere che i cittadini ci votino automaticamente solo perché Berlusconi si sta rivelando per quello che è. Ci viene chiesto di essere credibili. E la credibilità si ottiene con la coerenza. Saremo tanto più autorevoli, quanto più il dibattito tra di noi sarà il frutto di confronto sulle idee e non sulle persone.Mi domando sinceramente se cercare per forza la delegittimazione sistematica del Segretario nazionale con la trovata della “rottamazione” sia utile alla nostra causa. Facciamo prevalere il “noi” sull”io. Bersani ha sempre detto che la promozione di una nuova classe dirigente sarà una delle sue priorità; “sperimentabili perché sperimentati” ha sempre detto. Io gli credo. Una nuova classe dirigente si impone se ha consenso e idee. Per ora di idee nuove, da parte di chi promuove la “rottamazione”, non ne ho sentite. Io credo che una classe dirigente debba prima di tutto crescere con umiltà e spirito di sacrificio, credo debba sentire il sudore sulla fronte perché si fa fatica. Credo nel merito. Se si vogliono bruciare le tappe a discapito del partito, non si ha chiara l’idea di bene comune. Si parte col dare i volantini in piazza. Mi fido di chi ha le macchie d’inchiostro nel palmo delle mani. Non so se andremo al voto presto, ma dobbiamo essere pronti. Berlusconi e Lega hanno paura di cambiare la legge elettorale. Noi vogliamo che la gente decida veramente chi deve governare. Questa legge elettorale ha ucciso la rappresentanza e, di fatto, i partiti perché li ha allontanati ancora di più dai cittadini. L’animale ferito è però molto pericoloso. Dobbiamo essere pronti. Fini abbia il coraggio di staccare la spina. E dopo aver cambiato questa legge porcata, costruiamo un Nuovo Ulivo con le forze migliori del Paese.A Imola governiamo e vogliamo continuare a farlo. La nostra comunità è forte, ma gli effetti della crisi si sono sentiti anche nel nostro territorio. Non possiamo nasconderlo. Alcune importanti aziende hanno chiuso o stanno diminuendo la loro presenza nella città. Non eravamo abituati a questi livelli di disoccupazione e di lavoratori in cassa integrazione. Anche il ceto medio è stato toccato dalla crisi e molte famiglie hanno provato per la prima volta cosa significa non arrivare a fine mese. La coesione di una comunità viene intaccata da queste situazioni. Nonostante tutto e nonostante questo Governo, Regione ed enti locali hanno messo in campo diverse e importanti azioni per affrontare la crisi. Sentiamoci orgogliosi del governo delle nostre comunità. Non arretreremo mai sui servizi alla persona. Se il governo taglia e umilia gli enti locali, impedendo loro, di fatto, di svolgere quel compito, per noi primario, di erogazione e costruzione di nuovi servizi, noi crediamo che sia giusto difendere il welfare locale. In questa fase storica e politica tenere sui servizi significa essere conservatori o riformisti? Io credo che l’essenza del nostro riformismo sia proprio la nostra capacità di governare tenendo sui servizi. Il Circondario imolese è la sfida più grande per l’innovazione politica e istituzionale per dare forza ai servizi nel nostro territorio. È chiaro che l’obiettivo della destra è quello di impedire alle nostre amministrazioni di governare come è stato fatto fino ad oggi. A loro interessa che la gente si senta più disorientata e impaurita. Smascheriamoli allora. Compito del partito della città di Imola è proprio dire con chiarezza che se qualche cosa non si può più fare è proprio perché la destra che ci governa a Roma ha voluto così. La Lega Nord non avrà alibi perché a tradire il nord e il territorio sono stati proprio loro.Il Pd dell’Unione Comunale di Imola può svolgere diverse importanti funzioni, oltre al lavoro politico che già l’Unione Territoriale promuove nel nostro territorio. Abbiamo bisogno di un Pd cittadino che sappia unire Amministrazione Comunale e partito. Troppo spesso abbiamo dato per scontato che la buona amministrazione fosse sufficiente a creare consenso. Non è così. Serve un progetto politico che accompagni quanto di buono viene realizzato dalla nostra Amministrazione Comunale. Al contempo, il Pd della città di Imola può essere un laboratorio d’innovazione politica. Se diffondere al maggior numero di persone le informazioni sull’attività dell’Amministrazione può essere utile al nostro progetto politico, fare innovazione politica sarà essenziale per parlare a quelle generazioni che oggi ci hanno voltato le spalle.
Non è nostro compito parlare solo delle questioni nazionali o internazionali: dobbiamo focalizzare la nostra azione politica sulle questioni locali. Il PD è un partito che sa ascoltare i problemi e che può fornire soluzioni, ma non è sufficiente solo ascoltare. È necessario essere sempre a disposizione dei cittadini. Se un problema non si può risolvere, bisogna spiegarne le motivazioni.
Troppo spesso perdiamo tempo, risorse ed energie a parlare di temi troppo lontani; dobbiamo promuovere più iniziative pubbliche tematiche e di interesse locale. I Circoli devono aprirsi al territorio, ascoltare i problemi dei cittadini, formulare proposte su cui confrontarsi; devono informare il territorio sia del buon lavoro svolto dall’Amministrazione comunale sia delle conseguenze locali delle scelte del Governo. Il Pd è un partito trasparente, vicino ai cittadini, dove noi tutti, insieme, possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo. Teniamo sempre un filo diretto tra gruppo dirigente e Circoli; in questo modo la forza del Pd della città sarà valorizzata al massimo livello. I Circoli si sentano liberi di promuovere in autonomia le iniziative, troveranno nell’Unione comunale la collaborazione di cui hanno bisogno; non saranno soli.
Altro obiettivo fondamentale sarà allargare il gruppo dirigente in grado di fare politica nel territorio. Quando finirà il mandato da Segretario, si potrà dire che avremo avuto successo se almeno dieci persone saranno in grado di svolgere la funzione di Segretario dell’Unione Comunale. Dobbiamo promuovere più momenti di studio e di approfondimento dei vari temi. Non si studia mai abbastanza. In ogni Circolo sarà opportuno promuovere serate di approfondimento delle proposte del Pd uscite da Varese e su tutte le tematiche riguardanti il lavoro dell’Amministrazione Comunale. Dobbiamo darci come compito quello di motivare e di fare crescere politicamente i nostri iscritti e militanti; saranno loro, infatti, che porteranno, davanti alle scuole, nei luoghi di lavoro, in famiglia, tra gli amici, la proposta politica del Pd. Riassumendo con uno slogan un po’ provocatorio: “abbiamo bisogno di più politici e meno di semplici amministratori”. Che lo studio della politica sia il nostro pane quotidiano.
C’è un elettorato giovanile che non partecipa più agli appuntamenti elettorali, oppure sceglie proposte politiche diverse. Perché la Lega Nord e il Movimento a 5 stelle hanno consenso tra le nuove generazioni? Il Pd deve parlare anche a queste generazioni, con il loro linguaggio, mettendo al centro i loro problemi e bisogni. A Imola, in questa fase, abbiamo due compiti storici: promuovere nuovi giovani nei Circoli lasciando loro il giusto spazio e correggendoli se sbagliano. Per un giovane è normale sbagliare, ecco perché il ruolo delle generazioni più esperte è fondamentale. I Giovani Democratici si sentano parte integrante di questo progetto politico. Vogliamo dare loro una visione di futuro? L’INPS afferma che, per ragioni di ordine pubblico, non rende pubblici i dati di quelle che saranno le pensioni delle generazioni più giovani. Vogliamo prendere in mano questa battaglia? Vogliamo progettare la società in cui questi giovani dovranno vivere? Solo così ci ascolteranno e saremo credibili ai loro occhi.L’altro compito che vedo davanti a noi è quello di spazzare via la Lega Nord dalla nostra città. Dico proprio spazzare via perché la loro è solo propaganda vuota, fatta di contraddizioni e bugie. Noi abbiamo gli strumenti per essere un grandissimo partito. Ritroviamo anche l’orgoglio dell’appartenenza perché i simboli sono importanti. E che le nostre bandiere siano sempre in prima fila.
Un importante obiettivo sarà impostare un lavoro politico per confrontarci sul fenomeno migratorio nella nostra città. L’immigrazione ci porta ricchezza. Noi diciamo che diritti e doveri camminano insieme. La destra fa solo propaganda e sfrutta le paure dei cittadini, ma anche a Imola c’è però una fetta di elettori spaventata da questo fenomeno. Credo che noi dobbiamo avere una voce chiara in questo senso.
Siamo giunti a metà del mandato dell’attuale Amministrazione Comunale; ciò sarà una straordinaria occasione per incontrare i cittadini di Imola, confrontarsi con loro e anche mobilitarci per dire con chiarezza che la nostra comunità è ben governata. Sarà però anche l’occasione per riflettere insieme sulle questioni più importanti della nostra città. Tra 30 mesi si voterà per eleggere il Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale. È un tempo abbastanza lungo per costruire maggiore consenso sul nostro progetto e fare crescere nuove leve in grado di dare il proprio contributo nel partito e nel governo della città.
Imola è ormai una città adulta, con dinamiche di una città di medie dimensioni. A grandi ambizioni corrispondono grandi aspettative e i cittadini imolesi si aspettano grandi cose da noi. Il consenso non è acquisito per sempre. Va guadagnato con fatica, giorno per giorno. Quando ci candidiamo a governare dobbiamo avere in mente che città vogliamo per i prossimi trent’anni. La politica è visione del futuro. A Imola abbiamo sempre saputo guardare al futuro. Continuiamo su questa strada.Prima di concludere devo fare alcuni ringraziamenti. Il primo a Davide Tronconi, Segretario uscente e amico del sottoscritto, per il grande insegnamento che mi ha dato e cioè che la politica è, prima di tutto e soprattutto, servizio verso gli altri. In questi tempi bui nei quali si entra spesso in politica pensando alla propria carriera personale, incontrare persone come Davide non è facile. Etica e senso del dovere prima di tutto. Il secondo ai giovani e ai Segretari di Circolo da cui è partita l’idea della mia candidatura. Siete una speranza per questo Pd di Imola. Non dimenticate mai che la politica è una cosa difficile, ma anche una cosa bellissima. Ci saranno giorni bui e giorni migliori, ma abbiate sempre in mente che, in fondo a tutto, quello che conta non è fare il proprio interesse, ma solo il bene della comunità. Ho accettato questa sfida proprio perché so che c’è una squadra motivata. L’uomo solo al comando non farà mai nulla. E ci sarà spazio per tutti le donne e gli uomini che vorranno fare.Un pensiero a mia figlia Ginevra che ieri ha compiuto tre anni e alla mia compagna Veronica che sopporta i miei impegni.Infine vorrei concludere questo mio intervento ricordando una frase che scrissi ad alcuni ragazzi presenti in sala qualche anno fa, ma che ritengo sia molto attuale: “Chi vince sempre si sentirà perso alla prima sconfitta perché, in politica, per crescere serve anche perdere”.E ora rimbocchiamoci tutti le maniche e andiamo a combattere per questo Pd, che lo merita tanto.