comune di imola e fondazione cassa di risparmio “insieme per le famiglie e per il lavoro”

19 Gennaio 2010 – 16:05

 

Un milione e 200mila euro per aiutare i giovani senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, le famiglie in difficoltà (in particolare quelle con bambini in età scolare), chi ha bisogno di una casa. E’ la somma messa a disposizione da Comune di Imola e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per il 2010, nell’ambito del progetto a due mani “Insieme per le famiglie e per il lavoro”.Tra le azioni, la più innovativa è quella in base alla quale il Comune, attingendo al fondo stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, si accolla l’onere di corrispondere a giovani senza occupazione e privi di ammortizzatori un fisso mensile da 600 euro, in cambio di inserimento in azienda e/o corsi di formazione e qualificazione. Altre azioni prevedono riduzioni di tariffe dei servizi scolastici, utenze e ticket sanitari, agevolazioni per famiglie numerose, buoni libro e buoni per abbattere gli affitti. Per migliorare le relazioni tra generazioni, infine, è allo studio un servizio di somministrazione pasti agli anziani da parte di ragazzi dei movimenti giovanili.“Si tratta di una vera riforma degli ammortizzatori sociali, che sperimentiamo nella nostra città - sottolinea il sindaco Daniele Manca -. Con la misura a favore dei giovani introduciamo il criterio del salario minimo, inoltre valorizziamo le attività portate avanti da Caritas diocesana, associazionismo, cooperazione sociale, volontariato: in questa fase la rete è importantissima e il ruolo della Pubblica amministrazione è proprio quello di promuoverla. Con questo progetto la collaborazione di tutta la città si rafforza”.“E’ un progetto unico - aggiunge il presidente della Fondazione, Sergio Santi - poiché non mi risulta che altre fondazioni abbiano stanziati risorse a fondo perduto per aiutare chi è in difficoltà, attivando piuttosto forme di credito agevolato”.L’obiettivo del progetto, che vede un uguale impegno di risorse da parte di Comune (sotto forma di mancati incassi relativi agli sconti tariffari) e Fondazione (risorse aggiuntive che verranno inserite attraverso un emendamento al bilancio di previsione 2010), è quello di affrontare l’emergenza e dunque le misure saranno temporanee, per evitare l’assistenzialismo permanente.

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