Vorrei tanto sapere
11 Giugno 2009 – 17:05 
Pubblico volentieri queste riflessioni di Roberta Ginestri :
Vorrei tanto conoscere le idee e i valori di chi ha fatto vincere ancora una volta il PDL, perchè hanno scelto di votarlo.
Non è una provocazione faziosa, è un bisogno di capire.
Se dico questo è perchè ovviamente non ho votato questo partito, ma poichè ritengo improbabile che una massa così ampia di italiani sia stupida, immagino che vedano in esso e nel suo leader delle qualità e dei meriti che io non riesco a vedere. Così come probabilmente loro non riescono a vedere ciò che io vedo di positivo nel PD.
Ebbene voglio cercare di essere obiettiva e sono disposta ad accogliere idee diverse dalle mie, ho sempre trovato il confronto e il dialogo l’unica soluzione valida ai problemi, e l’ascolto è una strada per farlo.
Io posso dire i pregi e i difetti del partito a cui mi sento più vicina, e quelli del partito dal quale non mi sento rappresentata. Sarei grata se qualcuno facesse altrettanto con me.
Premetto che come entrambi i partiti sono giovani e non sono perfettamente omogenei al loro interno. Ma trovo più stridente il mettere insieme le idee di un ex partito accentratore come AN con le idee secessioniste o quantomeno federaliste della Lega. Secondo me è più difficile accontentare entrambi se non cedendo a ricatti dell’uno e dell’altro.
Penso anche che le vecchie ideologie dei loro bisnonni fascismo/comunismo penso siano abbandonate, quindi penso bisogna guardare ai valori che rappresentano oggi, ma soprattutto, al di la dei proclami, a cosa è stato fatto nel concreto.
Io ricordo che Bersani quando era ministro ha tolto il costo fisso per le ricariche telefoniche, ha iniziato un processo di liberalizzazione, era stata istituita la class action per proteggere i piccoli risparmiatori, si era iniziato a lavorare per l’abolizione delle province.
Col governo attuale si sono ripristinate le regole che proteggono le lobby, è stata modificata negativamente la class action, le provincie sono intoccate.
La sicurezza non è aumentata, se ne parla solo molto meno, ogni volta che si è fatta una proposta di legge, il giorno dopo si è fatto un passo indietro.
In più sono stati sprecati un mare di soldi per puro interesse politico per salvare Alitalia (ma tanto sarebbe andata così comunque, con la differenza che se avessero accettato subito la richiesta di AirFrance sarebbe costato meno, e a dire il vero a me non interessa che rimanga italiana, è il mercato, se un azienda non funziona chiude e basta senza mangiarsi i nostri soldi) sommati a quelli buttati via per fare il referendum il 21 giugno anzichè con le elezioni perchè la Lega spera in un maggior assenteismo da vacanza per non raggiungere il quorum.
L’unica legge recente che ho trovato valida è quella sullo stalking.
Non ritengo Berlusconi un leader all’altezza della situazione. Non ritengo seria e affidabile una persona che in foto ufficiali fa le corna ad un altro leader politico, che è maschilista e definisce le donne di sinistra maleodoranti sono perchè non sono giovani, che non accetta alcuna critica ne nel proprio paese ne dalla stampa estera senza entrare nel merito, che affronta ogni contestazione come un bambino che fa i capricci e dice o che non è vero o che non ha fatto niente. Non ritengo adatta a questo ruolo una persona che anni fa ad una conferenza di confindustria ha detto “non vorrete che i figli dell’avvocato studino insieme ai figli dell’operaio?” (e questo mi fa pensare che la riforma della scuola vada in questa direzione)o che sostiene che gli evasori sono giustificati perchè i soldi dei contribuenti vengono spesi male. Non posso ritenere un buon governante per il Paese una persona che ha interessi economici in ogni ramificazione dello stesso, informazione, banche, assicurazioni, imprese immobiliari e quant’altro. Non posso ritenerlo valido perchè ha depenalizzato il falso in bilancio e ha fatto molte leggi a suo vantaggio ed eliminando reati. Avrei altri motivi ma la lista sarebbe troppo lunga. Non lo ritengo all’altezza perchè ha sostenuto prima che la crisi non esiste, poi ha ammesso che esiste, ma per ora nessuno è ancora morto di fame e nessuno perderà un euro. Ritengo questa risposta inadeguata alle esigenze di un Paese ed un popolo che non solo ha diritto a sopravvivere ma ha diritto di svilupparsi ed avere un ruolo prestigioso in Europa. Penso che sia ora di smettere di accontentarci e pretendere di più.
Diceva Hitler che più le bugie sono grandi più la massa ci crede…. forse aveva ragione?
Posso capire il voto degli imprenditori, dei professionisti, degli artigiani che pensano di essere tutelati da lui, ma non capisco il voto dei pensionati e dei lavoratori dipendenti.
Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa eppure la nostra imprenditoria non ha ancora capito il valore delle persone e del loro know how, siamo solamente un numero, vorrebbero farci lavorare 24 ore a costo zero.
Tra qualche decennio, se non applichiamo criteri di meritocrazia e una riqualificazione dell’istruzione i nostri nipoti finiranno nei ristoranti a fare i camerieri agli ingegneri egiziani e indiani.
Tutti i precedenti governi Berlusconi hanno visto aumentare l’evasione fiscale, non si è mai fatta una vera lotta, in più con i condoni abbiamo perso altri milioni di euro, di fatto dando il benestare ad opere in cui è dubbia anche la sicurezza. Abbiamo visto tutti cosa è successo in Abruzzo: opere costate l’ira di Dio fatte 10 anni fa sono crollate come carte perchè non sono state rispettate le regole di costruzioni e i materiali che si sarebbero dovuti usare. Le case costruite a regola d’arte non hanno avuto una crepa. Questa è la mentalità che mi sembra rappresenti Berlusconi, questo il suo concetto di libertà: fare tutti quello che si vuole in barba alle regole, poi i risultati si pagano, ma tanto non li paga chi ci ha lucrato. Questo è ciò che dimostrano le sue dichiarazioni pubbliche come ho citato sopra. Una cosa che mi spaventa ancora di più è che pare che si voglia appaltare la costruzione del ponte sullo stretto e delle centrali nucleari alla ditta che ha costruito l’ospedale dell’Aquila, inagibile.
Altra questione che mi preoccupa è la lotta alla mafia (alla faccia della criminalità portata dall’immigrazione). Berlusconi non ha MAI parlato di lotta alla mafia o alla camorra. Non è uno stupido, secondo me sa benissimo che in realtà chi con questo problema ci convive non vuole che le cose cambino perchè ne va a repentaglio la propria vita. Chi ci convive sa benissimo che se non la si estirpa dalle istituzioni centrali i poveri cittadini da soli sono solo martiri sprecati. Lì lo Stato inteso come sostegno alle famiglie non c’è decisamente, mentre le organizzazioni criminali dannno modo di sopravvivere, per cui non accettano che gli si impongano regole solo quando ogni tanto se ne ricordano. Ma penso che se non estirpiamo questo cancro dell’economia italiana, ci trascineremo un sud sempre in affanno e non ci sarà mai un progresso reale per l’Italia, dando così sostegno alle idee secessioniste.
Però ammetto che ha dei grandi meriti. E’ un comunicatore eccellente, saprebbe vendere condizionatori in Lapponia, a modo suo ha carisma, riesce a farsi seguire dai suoi sostenitori come un santone in una setta, nonostante un giorno dica bianco e il giorno dopo nero viene sempre ritenuto credibile. Sa usare l’informazione, al di là che buona parte è in mano sua, come un mago. Ad esempio quando davanti all’escalation di violenza verso le donne ha dichiarato “non possiamo mettere un poliziotto a guardia di ogni bella donna”, la parola bella donna ha fatto la differenza. In questo modo ha scatenato una polemica sul merito o no di essere desiderate, ha spostato l’attenzione su un falso problema, eludendo quindi di discutere del vero problema ossia sull’impossibilità, per il suo governo come il precedente, di vincere questa battaglia per la legalità e la sicurezza. Se avesse detto solo “non possiamo mettere un poliziotto accanto ad ogni donna” avrebbe ammesso questa difficoltà ed avrebbe influenzato i cittadini in modo diverso.
Nel PD vedo qualcosa di diverso. Mi sembra che i suoi leader abbiano sempre parlato di rigore etico, di giustizia ed equità sociale, di impegno, di servizio ai cittadini, è un ottica diversa, più vicina a quello che sento giusto e quello che esiste negli altri paesi europei. Serietà e lavoro.
Anche nelle leggi che ho elencato prima mi sembra si vada in questa direzione, e mi sembra fondamentale come punto di partenza. Non so se e quanto saranno all’altezza di creare sviluppo, di aiutare questo Paese, non hanno ancora avuto modo di dimostrarlo da quando si sono sganciati dai ricatti dei partiti minori, ma almeno ci sono i presupposti per un Paese degno di tale nome.
Ma il PD ha anche molti difetti.
Ha cambiato spesso leader, mentre Berlusconi è leader indiscusso da 15 anni, e questo pesa più di ogni altra cosa.
Ha proclamato l’indulto, seppur con la benedizione della destra, ma lo ha fatto lei.
Ha avuto in passato un atteggiamento eccessivamente buonista nei confronti dell’immigrazione, anche se capisco che non basta dire “non li prendiamo” perchè si avveri, e anche questo pesa molto. Parentesi: non si parla mai della collusione degli italiani in questa vicenda, perchè c’è anche lo sfruttamento che a noi fa enormemente comodo, sia al nord che al sud. Riguardo alla delinquenza non si pensa mai che se tanti immigrati, soprattutto dell’est, vengono a deliquere qui non è perche siano tutti così ma è perchè quel tipo di soggetti ha capito che qui le maglie della legge e della punizione sono molto più larghe, e questo è causato dalle leggi che abbiamo o dall’impossibilità di applicarle da parte delle forze dell’ordine che non hanno soldi. Finchè non diamo un esempio di rigore, di rispetto della legge, a mio avviso a partire da chi rappresenta il Paese, non ne usciremo. Chiusa parentesi.
Ma la cosa che non capirò mai è perchè non abbiano fatto una legge sul conflitto di interessi quando avrebbero potuto.
Quello secondo me è il loro peccato originale.
Inoltre l’attuale leader, che stimo come il precedente, sa parlare e dice cose giuste, ma non ha carisma.
Lui fa ragionamenti che riguardano la razionalità, Berlusconi colpisce nell’emozionalità, che è molto più efficace.
Sappiamo benissimo qual’è la realtà e cosa bisognerebbe fare, ma forse preferiamo sognare che non sia così, preferiamo mettere la testa sotto la sabbia per non ricordarlo a noi stessi e non fare la fatica di rimboccarci le maniche.
Comunque sia, i fatti dimostrano che ha ragione lui perchè nonostante possa dire e fare ciò che vuole, tutto e il contrario di tutto, le elezioni le vince lui. Come dire, inutile che vi diate pena, fatica inutile. Basta dire alla gente ciò che si vuol sentir dire. Il bastone e la carota. Ma io penso che non mi rassegnerò a questa realtà e continuerò ad interessarmi al futuro del mio Paese per me e la mia famiglia e terrò sempre l’attenzione alta su ciò che fa o non fa la politica per capire chi meriti di stare lì e guadagnare con i miei contributi.
Questo è ciò che vedo io da entrambi le parti. Vorrei sapere cosa vede chi invece non la pensa come me.
Grazie per la pazienza di aver letto tutto e per aver voglia di dirmi la vostra
Roberta Ginestri