Avanti Prodi
16 Marzo 2009 – 13:17Romano Prodi se ne stava zitto da parecchio tempo. Dopo la debacle governativa il pensionamento politico e mai più un commento sul nuovo corso dell’Italia. Ma come poteva negarsi agli studenti e ai professori italiani della prestigiosa Oxford che, a quasi un anno di distanza dal suo addio a Palazzo Chigi, lo hanno voluto (mercoledì pomeriggio e tutto ieri) alla Taylor Institution per sentirlo ragionare, sì, di Europa e di Cina ma pure e in principal modo di Italia? Romano Prodi ha rotto il ghiaccio e, senza mai nominare Berlusconi o D’Alema, Fini o Veltroni, Bossi o Franceschini ha esposto il suo pensiero ed esternato il suo stato d’animo nei confronti di ex compagni di cordata e di eterni avversari. «Il nostro Paese ha diverse emergenze. Fra queste una è evidente: non sappiamo più selezionare una valida classe dirigente». Nostalgia del passato? No, semmai una constatazione: «Pensiamola come vogliamo però parrocchie e cellule erano una scuola di formazione severa, attenta, efficace. Oggi, quando ascolto un giovane che si presenta con la formula magica del votatemi perché sono estraneo a tutto rimango molto perplesso. E’ il vuoto». Corrire della Sera
Sono d’accordo con questo passaggio di Prodi.
L’altro giorno Prodi ha rinnovato la tessera de Pd. E’ un’importante notizia positiva. Forse questo Pd alla Franceschini sta ingranando la marcia giusta.
