Torniamo a pensare che la politica sia bella
4 Settembre 2008 – 11:45 
Ora è necessario riprendere l’attività politica nei Circoli perché la destra sta mettendo in ginocchio il Paese. Il Governo sta mettendo in campo provvedimenti di facciata che non risolvono i gravi problemi di questo Paese. Il piano per salvare l’Alitalia si risolverà nel caricare sulle spalle dei cittadini i debiti della Compagnia, il decreto sulla scuola del Ministro Gelmini metterà in discussioni importanti servizi come il tempo pieno nella scuola primaria, il progetto di federalismo fiscale del Ministro Calderoli creerà maggiori disuguaglianze tra le regioni e la manovra fiscale non contiene alcun provvedimento concreto per risolvere la questione divenuta ormai prioritaria per gli italiani e cioè il tema della perdita di acquisto di salari e pensioni.Il Partito Democratico deve essere il punto di riferimento dell’opposizione a una destra che, in realtà, si disinteressa dei problemi del Paese e che privilegia misure populiste.
Dobbiamo superare la fase di confronto interno che ha caratterizzato i primi mesi di opposizione e ricominciare a fare politica tra i cittadini.
Io credo che dobbiamo tornare a pensare che la politica sia bella e che il Partito Democratico sia uno strumento in mano agli iscritti e ai cittadini per dare corpo ai nostri sogni.Voglio credere che la politica sia bella perché penso che grazie alla politica noi possiamo migliorare il nostro Paese e il nostro Comune e non arricchire il conto in banca.Voglio credere che la politica sia bella perché voglio pensare di potere contare nelle decisioni importanti del Partito e non pensare che il mio voto sia inutile. Io sono convinto che la politica possa essere bella perché credo nella carica innovativa del Partito Democratico, ma per dare corpo a questa novità dobbiamo essere noi i primi a impegnarci perché il Partito diventi questo strumento.La destra governa perché oggi il Paese è diviso tra ricchi e poveri, tra nord e sud, tra furbi e onesti, tra coloro che credono ancora nel futuro e coloro che ormai hanno smesso da tempo di pensare che domani si starà meglio. Noi vogliamo unire questo Paese, ma per fare ciò dobbiamo credere che si possa fare. Il Pd sarà quello che noi vorremo che sia e vivrà del nostro impegno.
Non sarà facile e forse dovremo sopportare ancora per qualche tempo l’arroganza di questa destra, ma il nostro compito è quello di dire che l’Italia che vogliamo non è quella che ci viene presentata dai Tg che hanno smesso di parlare della realtà e che si accontentano di leggere un foglio scritto da qualcun altro. Noi vogliamo che la gente pensi che la Politica abbia la P maiuscola perché questa sa tracciare la strada per il Paese e non solo per qualcuno. Riacquistiamo fiducia e riprendiamo a stare tra la gente perché nel 2009 si svolgeranno elezioni locali e nazionali decisive e per ottenere una grande affermazione del Pd è necessario l’impegno di tutto il gruppo dirigente e dei Circoli, nessuno escluso.

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